Scheda pratica

Parametri dell’acqua in acquario: la tabella dei valori ideali (pH, GH, KH e altri)

Un risultato del test serve solo se sai quale valore aspettarti. Questa scheda raccoglie in un unico posto i parametri dell’acqua di un acquario d’acqua dolce: soglie di sicurezza del ciclo dell’azoto, valori di pH, GH e KH per gruppo di pesci, conversioni della durezza e un calendario di test realistico. Conoscere l’acqua è il primo passo per garantire il benessere di chi ci vive.

Acquario di comunità piantumato con diversi pesci d’acqua dolce

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I parametri dell’acqua in acquario in sintesi

La tabella riassume cosa misurare in quasi ogni acquario d’acqua dolce. Le prime tre righe riguardano la sicurezza: ammoniaca o nitriti in una vasca matura indicano un problema. Le altre servono ad adattare l’acqua ai pesci. Se la vasca è nuova, leggi prima come avviare un acquario, perché questi valori presuppongono un filtro maturo.

Valori obiettivo per un acquario di comunità d'acqua dolce
ParametroIdealeAccettabileIntervieni subito se
Ammoniaca / ammonio (NH3/NH4+)0 mg/lSolo tracce durante la maturazioneOltre 0,25 mg/l con pesci in vasca
Nitriti (NO2-)0 mg/lSolo tracce durante la maturazioneOltre 0,25 mg/l con pesci in vasca
Nitrati (NO3-)Sotto 20 mg/lFino a 40 mg/lOltre 40–50 mg/l, o 20 mg/l per specie sensibili
pH6,5–7,56,0–8,0 se stabileOscillazioni oltre 0,3–0,5 in un giorno
GH (durezza totale)4–12 °dGHSecondo la specieMolto lontano dall’intervallo delle tue specie
KH (durezza carbonatica)3–8 °dKH2–12 °dKHSotto 2 °dKH (rischio di crollo del pH)
Temperatura24–27 °C22–28 °C per la maggior parte dei tropicaliOscillazioni giornaliere oltre 1 °C
Cloro / clorammina00Qualsiasi traccia: biocondizionatore subito

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Valori dell’acqua per gruppo di pesci

La maggior parte dei pesci d’allevamento si adatta a un ampio intervallo di valori, quindi raramente serve inseguire cifre esatte. Riunire specie con esigenze simili, però, semplifica tutto e rispetta meglio i bisogni di ciascuna. Usa questa tabella per pianificare la popolazione o verificare se l’acqua del tuo rubinetto è adatta ai pesci che desideri. I dettagli sulla temperatura sono nella guida sulla temperatura dell’acquario.

Valori obiettivo tipici per gruppo di specie (pesci d'allevamento)
GruppoTemperaturapHGH (°dGH)KH (°dKH)
Comunità tropicale (tetra, rasbore, danio)24–27 °C6,5–7,54–123–8
Sudamericani d’acqua tenera (cardinale, apistogramma, ramirezi)24–29 °C5,5–7,01–80–4
Discus28–30 °C6,0–7,01–80–4
Ovovivipari (guppy, platy, molly, portaspada)22–27 °C7,0–8,08–184–12
Betta24–28 °C6,5–7,53–122–8
Pesce rosso18–22 °C7,0–8,06–184–10
Ciclidi dei laghi africani (Malawi, Tanganica)24–27 °C7,8–8,610–2010–18
Corydoras e ancistrus22–26 °C6,0–7,52–122–8
Red Cherry (Neocaridina)20–26 °C6,5–8,06–122–8
Caridine Crystal e Bee (Caridina)20–24 °C5,5–6,84–60–1
Acquario di comunità piantumato22–26 °C6,0–7,54–102–6

Chi alleva caridine controlla anche il TDS (solidi disciolti totali). Riferimenti comuni: circa 150–250 ppm per le Neocaridina e 100–150 ppm per le Caridina in acqua di osmosi remineralizzata.

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Ammoniaca, nitriti e nitrati: i numeri del ciclo dell’azoto

Escrementi e cibo in decomposizione liberano ammoniaca. In una vasca matura i batteri la trasformano in nitriti e poi in nitrati nel giro di poche ore. Per questo ammoniaca e nitriti devono essere sempre a zero dopo la maturazione, e per questo i nitrati si accumulano fino al successivo cambio acqua.

La tossicità dell’ammoniaca dipende da pH e temperatura: la stessa lettura è molto più pericolosa a pH 8 e 28 °C che a pH 6,5 e 24 °C, perché una quota maggiore è presente come NH3 libera. Considera qualsiasi valore oltre 0,25 mg/l un campanello d’allarme e oltre circa 1 mg/l un’emergenza. La nostra guida sull'avvelenamento da ammoniaca descrive i sintomi, e quella sulla sindrome della vasca nuova spiega perché capita spesso nelle prime settimane.

I nitrati sono molto meno tossici, ma contano comunque. Un’esposizione prolungata oltre 40 mg/l è associata a stress, colori spenti, crescita rallentata e alghe. Se fai fatica a tenerli bassi, vedi come ridurre i nitrati.

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pH, GH e KH in acquario: cosa misurano

Il pH misura quanto l’acqua è acida o basica, su scala logaritmica: pH 6 è dieci volte più acido di pH 7. La maggior parte dei pesci tollera un intervallo ampio, ma soffre i cambiamenti improvvisi. Se devi correggerlo, fallo lentamente; vedi le guide per abbassare il pH e alzare il pH.

Il GH (durezza totale) corrisponde soprattutto a calcio e magnesio. Influenza l’osmoregolazione dei pesci, la muta delle caridine e lo sviluppo delle uova nelle specie d’acqua tenera. Il KH (durezza carbonatica) è il potere tampone dell’acqua: neutralizza gli acidi e mantiene stabile il pH. Sotto circa 2 °dKH, gli acidi prodotti dai rifiuti e la CO2 possono provocare un crollo improvviso del pH.

I test per acquario esprimono la durezza in gradi tedeschi (°dGH, °dKH), mentre le analisi dell’acqua di rete in Italia usano spesso i gradi francesi (°f). Equivalenze: 1 °d ≈ 1,78 °f ≈ 17,9 mg/l di CaCO3.

Conversione e classificazione della durezza
°d°fmg/l CaCO3Tipo di acqua
0–40–70–70Molto tenera
4–87–1470–140Tenera
8–1214–21140–215Mediamente dura
12–1821–32215–320Abbastanza dura
18–3032–53320–535Dura
Oltre 30Oltre 53Oltre 535Molto dura

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Conosci prima l’acqua del tuo rubinetto

Prima di scegliere i pesci, testa una volta l’acqua di rete (pH, GH, KH, ammoniaca, nitrati) o consulta l’analisi pubblicata dal gestore. In Italia la durezza varia molto: in molte zone l’acqua è dura e calcarea, in altre, come parte dell’arco alpino, decisamente più tenera. Trattala sempre con un biocondizionatore. Testa anche acqua lasciata riposare 24 ore: il pH può salire o scendere perdendo CO2, e così ne conosci il valore stabile reale.

Lavorare con la propria acqua è più semplice e sicuro che combatterla, e risparmia ai pesci continui aggiustamenti. Un’acqua dura e alcalina va bene per ovovivipari, pesci rossi e ciclidi africani. Un’acqua tenera e leggermente acida si addice a tetra, rasbore e ciclidi nani. Per specie d’acqua molto tenera in zone di acqua dura, di solito si taglia l’acqua di rete con acqua di osmosi invece di usare prodotti chimici.

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Come testare l’acqua dell’acquario passo passo

I test a reagenti sono più precisi delle strisce, soprattutto per ammoniaca e nitriti. Nella nostra selezione dei migliori test acqua per acquario confrontiamo i kit principali (JBL, Sera, Tetra…).

  1. Preleva il campione a metà altezza, lontano dall’uscita del filtro e prima del cambio d’acqua.
  2. Sciacqua la provetta con acqua della vasca e riempila esattamente fino alla tacca.
  3. Aggiungi i reagenti nell’ordine e nel numero di gocce indicati. Agita bene i flaconi dei nitrati se le istruzioni lo richiedono.
  4. Rispetta l’intero tempo di reazione, poi leggi il colore su fondo bianco alla luce del giorno.
  5. Annota il risultato con data e temperatura, così vedi l’andamento e non un valore isolato.
  6. Controlla la scadenza: reagenti scaduti danno letture sbagliate.

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Ogni quanto testare

La frequenza dipende dall’età e dalla stabilità della vasca.

Calendario dei test consigliato
SituazioneCosa testareFrequenza
Vasca nuova in maturazioneAmmoniaca, nitriti, nitrati, pHOgni 1–2 giorni
Primi 2–3 mesi con i pesciAmmoniaca, nitriti, nitratiDue volte a settimana
Vasca maturaNitrati, pHOgni settimana o ogni due settimane
Vasca maturaGH, KHOgni mese
Pesci malati, morti, acqua torbidaTutto, più la temperaturaSubito
Vasca per caridineGH, KH, TDS, nitratiOgni settimana

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Gli errori più comuni

Quasi tutti i problemi di qualità dell’acqua nascono dall’instabilità o da una lettura sbagliata dei test, non da un valore leggermente fuori intervallo.

  • Inseguire un pH "perfetto" a colpi di prodotti, creando oscillazioni più dannose di un valore stabile leggermente diverso.
  • Affidarsi solo alle strisce per ammoniaca e nitriti.
  • Trascurare il KH in acqua tenera e subire poi un crollo del pH.
  • Far convivere pesci con esigenze opposte, come ciclidi del Malawi e discus: uno dei due gruppi vivrà sempre in condizioni sbagliate.
  • Testare solo quando qualcosa non va, senza valori di riferimento.
  • Credere che un’acqua limpida sia un’acqua sana: ammoniaca e nitriti sono invisibili. L’acqua torbida è un altro tema, trattato in acqua torbida in acquario.

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Quando approfondire

Se ammoniaca o nitriti superano 0,25 mg/l, cambia il 30–50% dell’acqua con acqua trattata e alla giusta temperatura, e ripeti il test il giorno dopo. Se i pesci continuano a stare male o muoiono con letture apparentemente normali, fai controllare un campione in un negozio specializzato e rivolgiti a un veterinario esperto in pesci. Alcuni problemi, come metalli pesanti o pesticidi, non compaiono nei test più diffusi.

Domande frequenti

Domande frequenti

Quali sono i parametri ideali dell'acqua in acquario?

Per la maggior parte degli acquari di comunità d’acqua dolce: ammoniaca e nitriti a 0 mg/l, nitrati sotto 20 mg/l, pH 6,5–7,5, GH 4–12 °dGH, KH 3–8 °dKH e 24–27 °C. Alcuni gruppi fanno eccezione: discus e molti tetra preferiscono acqua più tenera e acida, ovovivipari e ciclidi africani acqua dura e alcalina.

Che differenza c'è tra pH, GH e KH in acquario?

Il pH misura l’acidità. Il GH misura calcio e magnesio disciolti, che incidono sulla fisiologia dei pesci e sulla muta delle caridine. Il KH misura i carbonati, il tampone che impedisce al pH di oscillare. In pratica il KH determina la stabilità del pH, il GH conta per le specie d’acqua tenera o dura, e il pH è il risultato di entrambi più CO2 e acidi organici.

Quando i nitrati sono troppo alti?

Mantieni i nitrati sotto 20 mg/l se possibile e comunque sotto 40 mg/l. Un’esposizione prolungata oltre 40–50 mg/l stressa i pesci, favorisce le alghe e può danneggiare specie sensibili come caridine e discus. Cambi d’acqua regolari, piante vive e alimentazione misurata sono gli strumenti principali.

Ogni quanto controllare i valori dell'acqua?

Ogni uno o due giorni durante la maturazione, due volte a settimana nei primi mesi con i pesci, poi ogni settimana per nitrati e pH quando la vasca è stabile. GH e KH bastano una volta al mese. Testa tutto subito se i pesci sembrano malati, muoiono o l’acqua cambia aspetto.

L'acqua del rubinetto va bene per i pesci?

Di solito sì, dopo aver neutralizzato cloro o clorammina con un biocondizionatore. Testala una volta per conoscerne pH, durezza e nitrati, poi scegli pesci adatti. Se è molto dura rispetto alle esigenze dei tuoi pesci, tagliarla con acqua di osmosi è più sicuro che aggiungere prodotti.

Fonti e riferimenti

Scritto e revisionato dalla redazione di handsoffmyhobby secondo la nostra politica editoriale.

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